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22 settembre 2010

Lastre di ceramica come pannelli solari calpestabili

Piastrelle che producono energia, catturano gli inquinanti o trattengono e rilasciano calore, per ottimizzare la temperatura interna degli edifici. Il futuro sta nella ceramica "funzionalizzata", come la chiamano al Centro Ceramico di Bologna, l'istituto di ricerca del distretto. Ma diversi prodotti molto all'avanguardia sono già usciti dai laboratori di ricerca e lasceranno il segno nei grandi progetti architettonici di questi anni, come i grattacieli di Porta Nuova a Milano. Prime fra tutte le lastre ceramiche fotovoltaiche, lanciate già l'anno scorso dal gruppo System, con Laminam Energia, e quest'anno anche dal gruppo Panaria, con Kerlite KW.

I due prodotti, molto simili, utilizzano lo stesso supporto: una lastra in gres porcellanato spessa 3 millimetri, che può essere grande da 75 centimetri per un metro fino a un metro per un metro e mezzo. Sulla lastra sono spalmate delle celle fotovoltaiche di silicio monocristallino, incapsulate fra due fogli protettivi e ricoperte da uno strato di vetro temperato. Il tutto non supera gli 8 millimetri di spessore finale e ha diversi vantaggi rispetto ai pannelli fotovoltaici tradizionali: elevate proprietà meccaniche, resistenza alle aggressioni atmosferiche anche saline e calpestabilità, a fronte di una grande leggerezza e di un rendimento elettrico analogo a quello dei migliori pannelli sul mercato, attorno al 20%. Le lastre ceramiche fotovoltaiche possono essere utilizzate per facciate ventilate, coperture inclinate e campi fotovoltaici sui tetti, direttamente come manto di copertura al posto delle tegole. Le lastre Laminam sono disponibili in tredici diversi colori, mentre Kerlite Kw, del marchio Cotto d'Este, per ora è prodotto solo in nero.


2 commenti:

anna ha detto...

se fossi interessata, dovre potrei rivolgermi x maggiori informazioni, costi, eventuali inventi statali, rendimenti etc.???

adriano battistelli ha detto...

Ho installato pannelli fotovoltaici System Photonics su ceramica Laminam di Fiorano Modena via Ghiarola. I pannelli si scollano, entra acqua tra vetro e ceramica, si opacizzano. Le connessioni in rame si ossidano e alla fine l'impianto smette di funzionare. È un evidente difetto di fabbrica. La System del presidente Ing. Franco Stefani ha chiuso il ramo Photonics lasciando tutti senza assistenza e la garanzia che avevano promesso. Contattatemi al 3387574789 per azioni comuni e farsi rimborsare i danni subiti.